Scoliosi

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Che cos'è la scoliosi? Quali sono le cause ed i rimedi? Scopri come il Riequilibrio Posturale può aiutarti!

Scoliosi

Che cos’è la scoliosi?

La scoliosi è una deformazione della colonna vertebrale. Si manifesta con una o più curvature che la persona non è in grado di modificare attivamente.

Per valutare la condizione della colonna vertebrale, si chiede alla persona di piegarsi in avanti come per toccare la punta dei piedi, sarà quindi possibile notare eventuali sporgenze che prendono il nome di gibbo. Queste prominenze sono dovute appunto alla rotazione ed inclinazione delle vertebre.

Facendo piegare le persona in avanti, è possibile verificare asimmetrie della colonna. Eventuali parti “sporgenti” (in foto vedi il lato destro) prendono il nome di Gibbo. Se presente indica una rotazione delle vertebre e quindi la presenza di una scoliosi.

La scoliosi può interessare il segmento cervicale, dorsale e lombare e potrà quindi venire definita:

  • Cervico-dorsale;
  • Dorsale;
  • Dorso-lombare;
  • Lombare.

A seconda del tratto o dei tratti interessati potrebbe portare a manifestazioni differenti tra loro.

In caso di dolore lombare parleremo di lombalgia, se lo stesso dolore dovesse interessare anche l’arto inferiore e la regione glutea, parleremo di lombosciatalgia.

Quando invece la zona è quella cervico-dorsale, con dolore nella parte più alta della colonna, parleremo di cervicalgia; Come avrete notato semplicemente la prima parte del nome indica il segmento e il suffisso -algia indica la sofferenza.

Quanti tipi di scoliosi esistono?

Per semplificare possiamo dire che esistono due tipi di scoliosi:

  • Fissate“, in cui attivamente il paziente non riesce a far regredire la deformazione. In questo caso parleremo di dismorfismo;
  • Correggibili attivamente. Il paziente, grazie a input forniti dal terapista può percepire il segmento e ridurre o far scomparire il difetto. In questo caso parliamo di atteggiamento scoliotico o paramorfismo.

Quali sono le cause della scoliosi?

I fattori che portano a manifestare una scoliosi sono veramente molti.

A volte le deformazioni della colonna sono congenite (ossia presenti dalla nascita, per via di fattori ereditari), come ad esempio nel caso di spina bifida (una mancata chiusura dell’arco posteriore delle vertebre).

Altri fattori causali possono essere: Paralisi cerebrali, atrofie o distrofie muscolari, problematiche neuromuscolari.

Un dato che deve far riflettere è che però nel 65% dei casi, la scoliosi viene definita idiopatica. Ossia non è possibile definire quale sia il fattore che l’ha generata e proprio per questo studiare attentamente il caso può dare informazioni rilevanti.

Infatti a volte la deformazione può essere riconducibile ad un piede piatto, una problematica dell’anca o ad una lunghezza asimmetrica (dismetria) degli arti inferiori.

L’attenta osservazione e valutazione del caso può portare a optare per percorsi terapeutici molto diversi tra loro.

Talvolta la differenza di lunghezza degli arti inferiori è solo apparente e con esercizi posturali mirati è possibile migliorare nettamente la situazione, in questi casi parleremo di finta gamba corta o di un finto piede piatto.

La finta gamba corta rappresenta un atteggiamento assunto dall’individuo per non percepire un dolore od un trauma avvenuto precedentemente. Per non sentirlo, il corpo ha sviluppato una strategia che può aver portato l’arto in flessione e rotazione cosi da alterare il carico e spostare il baricentro.

Cambiando l’assetto del bacino, la colonna dovrà adeguare il proprio orientamento nello spazio apportando inclinazioni e rotazioni.

Perché affidarsi ad Obiettivo Salute Chiasso?

Nel nostro studio Obiettivo Salute di Chiasso, grazie al servizio di Riequilibrio posturale con Pancafit valutiamo attentamente in quattro fasi distinte ogni singolo caso.

  • Prima fase: colloquio anamnestico. Viene fatta un’indagine minuziosa alla ricerca di traumi, sovraccarichi, interventi che possono aver influenzato la postura del paziente;
  • Seconda fase: osservazione posturale con laser. Vengono svolte delle fotografie con un laser per valutare la postura del paziente e comprendere i rapporti tra arti inferiori, bacino, tronco, arti superiori e capo.
  • Terza fase: valutazione della mobilità e test. A seconda delle zone coinvolte, verranno svolti dei test per comprendere differenze o carenze di movimento e per capire lo stato attuale.
  • Quarta fase: Palpazione. Dopo aver raccolto informazioni, possiamo finalmente permetterci di indagare direttamente sulla persona. Valuteremo forme della colonna vertebrale, differenza di volume e di tono della muscolatura (i muscoli sono grandi uguali? hanno la stessa densità?) differenze del tessuto connettivo (gonfiori o aderenze visibili e/o palpabili)

La diagnosi

Spetta sempre al medico diagnosticare  la scoliosi grazie ad una radiografia della colonna vertebrale in stazione eretta (stando in piedi) e all’osservazione del paziente.

La curvatura viene successivamente misurata e la sua entità verrà espressa in gradi.

A livello internazionale viene usato l’angolo di Cobb per quantificare l’entità di una scoliosi.

Questo angolo viene definito dall’intersezione delle due vertebre maggiormente traslate, superiormente ed inferiormente al segmento affetto dalla deformazione.

  • Se la curva arriva a 15-20°, è consigliabile sottoporsi a sedute di Pancafit e di Ginnastica Posturale mirata, specifica per il caso.
  • Per angoli compresi tra i 20° ed i 35°, è necessario utilizzare un busto o corsetto, per questo consigliamo di rivolgersi presso i nostri colleghi di Ortomed di Chiasso.
  • Oltre i 35° invece si opta solitamente per l’intervento chirurgico

Rimedi ed esercizi per la scoliosi

Se ci riferiamo ad una scoliosi nativa, derivando dalla deformazione delle vertebre o della colonna in genere, non è possibile prevenirne l’insorgenza proprio perché dovuta ad una deformazione della struttura.

Per tutti gli atteggiamenti scoliotici derivati dall’assunzione di posture errate o il trasporto asimmetrico di carichi, per evitare che le asimmetrie muscolari portino ad usura precoce o a dolori da sovraccarico, consigliamo ancora una volta sedute individuali di Riequilibrio posturale con Pancafit svolte da Tecnici Avanzati riconosciuti,se possibile associate a lezioni di Pilates o di Yoga Posturale.

Variando molto la localizzazione, l’entità delle curve e la loro direzione, non è possibile proporre a tutti gli stessi esercizi. Proprio per questo diventa fondamentale eseguire un percorso mirato individuale o di mini gruppo per permettere ai terapisti o agli insegnanti presenti in Obiettivo Salute Chiasso di confezionare il percorso terapeutico migliore.

In questo modo verrà studiato approfonditamente il caso e verranno proposti esercizi adatti per riequilibrare la postura, alleggerire i muscoli e le vertebre sottoposte a stress.

I risultati saranno più rapidi e i movimenti svolti più sicuri, allontanando definitivamente i dolori e permettendo quindi di vivere serenamente movimenti della vita quotidiana.

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