Dolore cervicale: Cause, sintomi e rimedi

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Cause, rimedi e i migliori esercizi per ridurre il tuo dolore cervicale

Dolore cervicale: Cause, sintomi e rimedi

Segmento caratterizzato da 7 vertebre con caratteristiche meccaniche molto interessanti, nei vari referti sono quelle indicate con il prefisso C..

Le prime due, proprio per la loro ingegneria degna di nota, hanno un nome proprio.

La prima vertebra (C1) si chiama Atlante. La seconda (C2) si chiama Epistrofeo.

La cervicalgia e’ uno dei disturbi muscolo-scheletrici più diffusi, anche se sotto questo disturbo si possono includere casistiche molto dissimili tra loro, sia per permanenza/insorgenza del disturbo sia per fattori scatenanti.

Proprio per la conformazione di questa zona, è uno dei punti più facilmente traumatizzabili o sovraccaricabili.

Pensate al classico collarino post colpo di frusta, purtroppo quasi tutti conosciamo qualcuno che ha dovuto portarlo…

Allo stesso modo, tutti avrete notato qualcuno con la testa penzoloni sul proprio smartphone, o magari avrete visto la segretaria del vostro medico o dentista, con la testa inclinata per tenere la cornetta del telefono mentre contemporaneamente scriveva al pc.

Cervicalgia cause

Come anticipato, le cause del dolore cervicale possono essere molteplici:

  • traumi diretti (colpo di frusta, pugni, ecc…);
  • sovraccarichi temporanei (soggetto che ha imbiancato il soffitto per ore il giorno prima, cuscino sbagliato, materasso nuovo, ecc…);
  • sovraccarichi protratti nel tempo (impiegato con il capo chinato per ore sulla scrivania o sul monitor, assistenti alla poltrona e dentisti che spesso devono assumere posizioni folli per lavorare);
  • colpi d’aria (il classico torcicollo dovuto a spifferi nelle finestre, aria condizionata, scooter…);
  • ventilazione superficiale (è una delle condizioni che più spesso troviamo nei nostri pazienti. Troppo spesso viene dimenticato l’utilizzo del diaframma, con conseguente sovraccarico dei muscoli accessori della ventilazione. In poche parole invece di utilizzare il diaframma, che dovrebbe essere il muscolo principe della ventilazione, vengono costantemente utilizzati muscoli del collo che dovrebbero essere reclutati in condizioni di “emergenza”, );
  • stress e tensioni emotive (moltissime persone caricano la zona dei trapezi e quella cervicale quando sono sotto stress per cause emotive di vario genere);
  • occhiali sbagliati o da revisionare.

Ovviamente anche a livello cervicale possiamo avere delle degenerazioni articolari:

  • ernie cervicali;
  • protrusioni cervicali;
  • degenerazione dei dischi intervertebrali;
  • osteofiti (sostanzialmente dei depositi ossei che alterano la forma originale delle vertebre, possono formare dei “becchi” che a seconda della posizione possono pinzare i nervi);
  • spondilosi (una degenerazione delle articolazioni, dovuta ad usura);

Tendenzialmente il primo elenco di cause per dolore cervicale, è quello su cui si ha più probabilità di successo terapeutico. Molto spesso ernie e protrusioni sono la conseguenza di assetti errati o tensioni muscolari protratti nel tempo.

Altrettanto frequentemente troviamo pazienti terrorizzati dal proprio referto, ma che magari hanno solo sintomi lievi.

Noi partiamo sempre da un presupposto:

La componente muscolare si può trattare e la situazione la maggior parte delle volte è reversibile. Motivo per cui ai nostri pazienti (dopo un accurata anamnesi) consigliamo esercizi per mobilizzare il tratto cervicale e per avere un ruolo attivo nei confronti della propria condizione di salute.

Leggi fino in fondo l’articolo e troverai i 3 MIGLIORI ESERCIZI BASE da fare in caso di cervicalgia.

Sintomi e localizzazione del dolore cervicale

Spesso la cervicalgia può coinvolgere anche testa o l’arto superiore. In base alla sua localizzazione avremo una terminologia adatta:

  • Cervicalgia: Il dolore è localizzato unicamente a livello del collo;
  • Cervico-brachialgia, quando il dolore oltre a interessare il tratto cervicale migra verso la spalla o l’arto superiore. Spesso in questa condizione avremo una sensazione di torpore o formicolio all’arto superiore, nei casi più drastici la funzione può venire alterata portando ad una debolezza su tutto l’arto, al braccio come alla mano.
  • Cefalea muscolo-tensiva, (o cefalea miotensiva) è una forma di cefalea tra le più diffuse e tra le più limitanti. Può portare ad alterazioni della vista, nausea, vomito, perdita dell’equilibrio che rendono la vita difficile a chi ha la sfortuna di soffrirne. Spesso questi disturbi sono manifesti (ossia il paziente li lamenta già durante l’anamnesi) o possono manifestarsi durante il trattamento della muscolatura cervicale. Negli altri due casi parlavamo di cervicalgia (quindi dolore cervicale) in questo caso il termine indica il problema correlato (ossia “mal di testa”) dovuto alla tensione cervicale. Questo potrebbe far pensare ad una classificazione errata, però considerando che la zona cervicale è ricca di muscoli che possono irradiare dolore verso le tempie, gli occhi, i denti, la fronte… ritengo importante far capire che spesso potremmo avvertire “mal di testa” generato da tensioni presenti sul collo.

Cervicalgia rimedi

In Obiettivo Salute, il nostro studio di Chiasso, valutiamo il paziente in 4 fasi distinte proprio per appurare la o le cause che hanno portato alla manifestazione.

In base alla situazione attuale del paziente, verranno studiate strategie specifiche con obiettivi a breve, medio e lungo termine.

Per semplificazione, direi che solitamente si procede in questo modo:

  • Ridurre il dolore del paziente o lo stato infiammatorio;
  • Rilassare la muscolatura;
  • Migliorare la mobilità con esercizi mirati e adattati alla situazione;
  • Studiare le abitudini di vita del paziente per comprendere se ci sono delle posture o delle abitudini errate sulle quali intervenire;
  • Insegnare al paziente esercizi di stretching e di automassaggio da praticare in autonomia se per svariati motivi la muscolatura ricomincia a lamentarsi.

Per dare sollievo al paziente quando la muscolatura è molto dolente e risulta complicato intervenire, (come per alcuni torcicollo molto sgradevoli) procediamo con la termoterapia per permettere di rilassare i muscoli che risultano contratti e dolenti.

Come primo rimedio in caso di dolore cervicale, applichiamo per 15-20 minuti sul collo e sui trapezi del paziente un impacco caldo di paraffina e fango, scaldato mediamente a circa 50°.

Rimedio che può essere facilmente replicato a casa con i vari sacchetti con semi di ciliegio, di lino o con impacchi da scaldare al microonde.

Per avere un idea, questo potrebbe essere un impacco adatto al caso.

Progressivamente si procede con il Massaggio Medicale, trattando prima la muscolatura del trapezio e poi la muscolatura propria del collo, che va considerata nella sua tridimensionalità.

I migliori risultati si ottengono però grazie al riequilibrio posturale con Pancafit, che permette di trattare il corpo nella sua globalità ed in maniera priva di compensi (spesso trattando sul lettino il paziente altera la sua postura senza rendersene conto).

Molto spesso la zona che manifesta il dolore non è la causa del problema, grazie a Pancafit e al metodo Raggi (il fondatore), è possibile trovare l’origine del problema.

Tre esercizi fondamentali per il dolore cervicale

Gli esercizi per il tratto cervicale le prime volte vanno eseguiti preferibilmente dopo aver scaldato la zona e comunque in assenza di altre manifestazioni o disturbi.

Vanno svolti lentamente e per pochi secondi, se ci rendiamo che la risposta è buona, possiamo progressivamente aumentarne la “somministrazione”, aumentando il tempo da dedicargli.

ATTENZIONE

Se notate mancanza di forza agli arti superiori, se il dolore è molto intenso e associato a torpore/formicolio costante che si sposta verso le braccia o verso le mani, il consiglio è quello di contattare il Vostro Medico così da valutare eventuali esami diagnostici per comprendere meglio “cosa c’è sotto” e per valutare altri rimedi (antinfiammatori, antidolorifici, ossigeno terapia, ozono terapia) nei casi più estremi potrebbe essere necessario valutare l’intervento chirurgico.

La tecnica è FONDAMENTALE, iniziamo a spiegarvi un esercizio base che potrete fare tranquillamente a casa o a lavoro. Le prime volte consigliamo di svolgerlo davanti ad uno specchio per assicurarsi che la tecnica si corretta. Successivamente potrete replicare l’esercizio basandovi soltanto sulle sensazioni percepite:

Inclinazione del capo

  1. Con una mano vi agganciate sotto la sedia;
  2. Immaginate di avere un palloncino al posto della testa, tirando verso l’alto porterà ad un autoallungamento della colonna
  3. ;Mantenete lo sguardo dritto davanti a voi (il piano dei vostri occhi e dei vostri denti deve rimanere orizzontale);
  4. Inclinate leggermente il busto dalla parte opposta a quella della mano che vi fissa alla sedia (nella foto la mano che fissa alla sedia è la destra, quindi mi inclinerò a sinistra)
  5. Con la mano libera andate ad afferrare il vostro capo (non fraintendete… non mi riferisco al vostro capo in ufficio ? ), (come mostrato in foto);
  6. Immaginate un orologio. Traccio una lancetta immaginaria che divide verticalmente in due parti il collo e la testa, il centro dell’orologio è alla base del collo.
  7. Aiutandomi con la mano posizionata sul capo, inclino progressivamente e lentamente la lancetta (Questo è il momento in cui solitamente si rischia di eseguire male l’esercizio. E’ fondamentale mantenere l’allineamento della lancetta, la linea immaginaria taglia verticalmente in due parti sia il collo che il capo)

Con questo esercizio è comune sentire tensione sulla parte laterale del collo (nella foto, sentirà tensione sul lato destro.)

Su una scala dove 0 (zero) è assenza di tensione e 10 è tensione insopportabile/dolore, consigliamo di svolgere l’esercizio partendo da una tensione massima pari a 6.

Trascorsi 5-6 respiri lenti e controllati la tensione dovrebbe essere calata.

Inizialmente è meglio invertire il lato da trattare, facendo lo stesso lavoro sull’altro lato.

Ripeto l’esercizio ancora una volta e al terzo giro posso aumentare la durata dell’esercizio, 10-12 respiri o se ragioniamo in secondi, anziché 30 secondi arriverò a 1 minuto/1 minuto e mezzo.

Tratto alto cervicale

  1. Sedetevi in maniera sicura e comoda;
  2. Posizionate il vostro dito indice sulla punta del naso;
  3. Mantenendo il contatto indice-naso, inclinate il capo fino a percepire una tensione sulla parte più alta del collo, immediatamente sotto la testa (zona occipitale);

Anche in questo esercizio è comune sentire tensione sulla parte laterale del collo (nella foto, sentirà tensione sul lato destro.)

Su una scala dove 0 (zero) è assenza di tensione e 10 è tensione insopportabile/dolore, consigliamo di svolgere l’esercizio partendo da una tensione massima pari a 6.

Trascorsi 5-6 respiri lenti e controllati la tensione dovrebbe essere calata.

Inizialmente è meglio invertire il lato da trattare, facendo lo stesso lavoro sull’altro lato.

Ripeto l’esercizio ancora una volta e al terzo giro posso aumentare la durata dell’esercizio, 10-12 respiri o se ragioniamo in secondi, anziché 30 secondi arriverò a 1 minuto/1 minuto e mezzo.

Parte anteriore del collo e arti superiori

cervicale-anteriore

Questo è un esercizio meno versatile, ma altamente consigliato a chi trascorre molte ore al pc, seduto ad una scrivania (studenti e impiegati), ma anche chi lavora per ore con lo sguardo verso il basso (orologiai, sarte, dentisti, massaggiatori…)

Serve a ridurre le tensioni sulla parte anteriore del vostro collo, quella che solitamente si trova più accorciata e dolente.

Al tempo stesso vi permette di rilassare le vostre spalle, allungando la catena anteriore delle vostre braccia.

  1. Posizionate sotto al vostro dorso 1 libro spesso circa 5cm;
  2. Adagiatevi sopra, mantenendo le ginocchia piegate ed i piedi a circa 30-40cm dal sedere;
  3. Ritoccate la posizione del libro fino a sentirla confortevole, se l’appoggio è troppo duro, potete posizionare un asciugamano sopra al libro;
  4. Da questa posizione, fate appoggiare il capo al suolo, mantenendo il vostro piano masticatorio perpendicolare al pavimento (immaginate di avere una tavoletta di cioccolato in bocca. Tenetela verticale al suolo);
  5. Lentamente adagiate gli arti superiori al suolo, mantenendo le mani aperte e le dita a contatto con il pavimento.

Con questo esercizio è comune sentire tensione sulla parte anteriore del collo.

Su una scala dove 0 (zero) è assenza di tensione e 10 è tensione insopportabile/dolore, consigliamo di svolgere l’esercizio partendo da una tensione massima pari a 6.

Trascorsi 10 respiri lenti e controllati la tensione dovrebbe essere calata.

Dopo qualche respiro è necessario ricontrollare la posizione del capo, la tendenza sarà quella di “imbrogliare” sulla posizione del piano masticatorio (la tavoletta di cioccolato da mantenere perpendicolare).

Se il vostro collo lo permette, potreste aumentare lo spessore del libro da posizionare sotto al dorso.

Terminato l’esercizio, consigliamo di girarsi lentamente sul fianco e successivamente di rimettersi in piedi.

MAI rimettersi in piedi bruscamente, stressereste la schiena e il collo per nulla.

Questi sono 3 esercizi base facilmente eseguibili in caso di dolore cervicale, il consiglio ovviamente resta quello di contattarci compilando il modulo qua sotto o di contattare il Vostro Medico e farvi aiutare per trattare la componente muscolare, che se particolarmente tesa, ha bisogno di un aiuto esterno.

Video esercizi per la cervicale

Esercizi per la tua Cervicale

Personalmente consiglio di mantenersi attivi e mobili in ottica preventiva, motivo per cui è bene praticare ogni settimana del movimento di qualità sotto un’attenta supervisione, come facciamo in Obiettivo Salute Chiasso.

Autore: Federico Petitto, Massaggiatore Medicale APF

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