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Fascite Plantare | Come curarla? Quali sono i rimedi naturali più efficaci e veloci? Vediamo insieme i migliori esercizi di stretching e di automassaggio

Fascite Plantare

Fascite Plantare Incubo degli sportivi

Quando parliamo di fascite plantare ci riferiamo ad un’infiammazione della fascia muscolare che riveste la pianta del piede e si manifesta con un dolore intenso e pungente al tallone.

Una delle problematiche più odiate dagli sportivi e dai runners in particolar modo, proprio perché il continuo sovraccarico dell’arco plantare (del legamento arcuato nello specifico) aumenta la probabilità di manifestare la fascite plantare.

Il legamento arcuato rappresenta una struttura fibrosa che collega il calcagno con la base delle dita e ovviamente, soprattutto correndo, deve sopportare e trasmettere forze importanti.

Come per le altre problematiche, il termine più corretto da utilizzare quando la problematica infiammatoria persiste fino a cronicizzarsi, è fasciosi plantare.

Ci sono due problematiche che spesso si affiancano alla fascite plantare e sono:

  • La sindrome della spina calcaneare;
  • Il morbo di Haglund.

La sindrome della spina calcaneare

sperone calcaneare

E’ abbastanza frequente che alla fascite plantare si associ la sindrome della spina calcaneare.

Questa fisicamente si presenta come una prominenza ossea sul calcagno, in corrispondenza del punto in cui si inserisce la fascia plantare.

Contrariamente a quanto verrebbe da pensare, non è detto che il dolore che lamenti sia riconducibile appunto alla spina calcaneare, quanto ai tessuti molli circostanti contratti e infiammati.

Il morbo di Haglund.

Anche per questo morbo avremo modo di notare una prominenza ossea. A differenza della spina calcaneale, per il Morbo di Haglund l’escrescenza ossea sarà presente nella parte posteriore del calcagno, per intenderci, in fondo al polpaccio, dove si fissa il tendine d’achille.

Un pò come per il morbo di Osgood Schlatter, capita più frequentemente nell’età dello sviluppo e spesso “rientra” in maniera naturale.

Purtroppo però a differenza dell’Osgood Schlatter, nel morbo di Haglund la zona in cui si crea la prominenza rimane più esposta a sfregamenti e impatti e proprio per questo può tornare a manifestarsi anche in età adulta.

Video Tutorial esercizi di stretching + massaggio

Vuoi risparmiare tempo e soldi, facendo esercizi di stretching e di automassaggio specifici per la fascite plantare?

Allora sei nel posto giusto!

Segui questo video-tutorial per capire cosa puoi fare a casa tua, in completa autonomia!

Ti consiglio però di leggerti anche il resto dell’articolo per conoscere meglio questa problematica e capire come comportarti.

Attrezzi utilizzati

Qua sotto trovi gli attrezzi che ho utilizzato nel video tutorial per la fascite plantare. Il primo è un set con Foam Roller doppio + 2 palline da automassaggio.

Clicca sull’immagine per ordinarlo

Questa qua sotto è la tavoletta che usiamo in Obiettivo Salute Chiasso, a differenza di altri modelli, permette anche il lavoro in prono-supinazione.

Clicca sull’immagine per ordinarla

Anche se non ti è stata diagnosticata una fascite plantare e attualmente non hai dolori, ti consiglio di praticare ogni tanto questi esercizi proprio per scongiurare future insorgenze.

Cause scatenanti di fascite plantare

Le cause che possono portare a manifestare una fascite plantare sono molteplici e per capire quale abbia causato la tua, dovremmo analizzare attentamente diversi fattori, proprio per questo in Obiettivo Salute adottiamo la nostra esclusiva indagine in 5 fasi.

CLICCA QUA PER SAPERE IN COSA CONSISTE L’INDAGINE IN 5 FASI

Tra le cause più comuni abbiamo:

  • stressor sportivi (runners, giocatori di basket, di tennis, calciatori che hanno variato tipologia di allenamento);
  • conformazioni del piede (il piede cavo è tendenzialmente più a rischio di manifestare una fascite plantare);
  • cambio scarpe con modelli inadeguati alle proprie necessità;
  • sovrappeso o obesità;
  • squilibri muscolari.
  • cause posturali, spesso le più trascurate tra tutte.

Tra queste appunto, le cause posturali sono quelle che possono determinare un successo terapeutico o meno.

Bisogna sempre ricordarsi che il piede può essere causativo o adattativo di una postura.

Cosa significa?

Che il piede può essere la causa di un’alterazione posturale o al contrario, essere un adattamento di una postura a monte.

Quindi il trattamento del solo piede può risultare totalmente inefficace se il problema arriva da altre zone del corpo e le cause non vengono trattate.

Spesso con i miei pazienti faccio l’esempio della convergenza per l’auto.

Se ho la convergenza da rifare, consumerò in maniera anomala le gomme. Posso ostinarmi a cercare di rimettere al top le gomme, ma non risolverò mai il problema, se non vado ad intervenire appunto sulla meccanica che troviamo a monte della ruota.

Quali sono i sintomi?

Il dolore causato dalla fascite plantare è riconducibile all’alterazione (sfilacciamento + accorciamento) e infiammazione del tessuto che compone il legamento arcuato e i tessuti circostanti.

Come tante infiammazioni, spesso è più doloroso al mattino quando si svolgono i primi passi. Si presenta solitamente con una fitta acuta e pungente nella parte più vicina al tallone e leggermente verso l’interno, le dita dei piedi non manifestano problemi solitamente.

Dopo qualche passo o dopo aver praticato un pò di stretching o automassaggio, regredisce progressivamente in alcuni casi fino a scomparire durante la camminata.

E’ abbastanza frequente però che al termine di una camminata, dopo aver lavorato tanto in piedi o dopo un allenamento, il dolore ricompaia dopo poco e magari più intenso di prima.

Nello sport sono diversi gli scenari in cui il piede può subire traumi e stress. Generalmente non fanno bene movimenti di spinta bruschi verso il suolo, quindi scatti e balzi, peggio ancora se ripetuti e senza mai praticare stretching e automassaggio.

Possono quindi soffrirne runners (a maggior ragione chi ama le Trail o comunque corsa in montagna), ma anche calciatori, giocatori di basket, pallavoliste.

Come si diagnostica?

frattura calcagno

Per la diagnosi non sono fondamentali esami strumentali, può essere sufficiente una valutazione clinica dal tuo medico o terapista di riferimento.

Si può ricorrere a TAC o risonanze per valutare eventuali speroni calcaneali, fratture o fenomeni degenerativi (artrosi).

Come prevenire la fascite plantare?

Ci sono ovviamente dei consigli di massima per evitare l’insorgenza di una fascite plantare, oltre a questo ti consiglio spassionatamente di praticare l’automassaggio e lo stretching del piede che spiego nel tutorial per agire d’anticipo.

Gli altri consigli sono:

  • Evita aumenti repentini di peso, così che il tuo piede non debba ricevere stressor importanti a cui non è abiutato;
  • La scelta della scarpa è importante, magari hai fatto tutte le tue considerazioni e hai speso 150euro per l’ultimo modello di scarpa tecnica che tanto sognavi…ma se senti che ti inizia a dar fastidio…lasciala da parte! Magari la riproverai più avanti e se dovesse portarti a manifestare gli stessi sintomi, accetta che non è la scarpa giusta per te!
  • Ok, le All-star sono carine e ti fanno sentire giovane. Ma avere un drop (la differenza di altezza tra tacco e punta) è importante. Evita di usare scarpe piatte. Dimenticavo, se anche tu odi le ballerine, questo può essere un pretesto per convincere la tua compagna a non usarle più!

Trattamento in caso di Fascite Plantare

In una fase iniziale se la sintomatologia è molto acuta, potresti valutare con il tuo medico di ricorrere alla somministrazione di anti-infiammatori.

Per detendere e vascolarizzare (rilassare e portar sangue) la muscolatura del piede ed il legamento arcuato in particolare, si possono applicare impacchi caldi prima di praticare il massaggio e lo stretching.

Prima di valutare qualsiasi plantare o tutore, è meglio praticare per almeno 1 mese gli esercizi, cosi da renderci conto se il dolore da fascite plantare rientra spontaneamente.

Eventualmente se in questa fase, dopo una camminata o dopo aver fatto gli esercizi senti un leggero peggioramento potresti anche provare del ghiaccio o un impacco freddo localizzato, ma in linea di massima dovrebbe aiutarti maggiormente un impacco caldo.

Ricordati che il tendine è poco vascolarizzato (gli arriva poco sangue) quindi i tempi di guarigione possono essere anche di qualche mese.

Uno degli elettromedicali che riduce il dolore e migliora la condizione della muscolatura è la Tecar (o tecarterapia).

Con la Tecarterapia, oltre a ridurre l’infiammazione e il dolore, potrai scaldare la zona rilassandola, vascolarizzandola e rendendola meno rigida.

In alternativa potrebbero aiutarti anche laser, ultrasuoni od onde d’urto.

Potresti anche valutare con il tuo medico (se non si riesce in alcun modo a far rientrare la tua fascite) di optare per l’utilizzo di PRP, ossia una sorta di gel ricco di piastrine, che si può ottenere grazie ad un prelievo del tuo sangue.

Con il PRP oltre a disinfiammare in maniera significativa, aiuterai i tuoi tessuti a rigenerarsi.

Come ultima spiaggia, (ma non preoccuparti, è raro che tu debba arrivarci) si può ricorrere anche all’intervento chirurgico.

Consigli e conclusioni

Per scongiurare la fascite plantare, ti consiglio di praticare gli esercizi che puoi vedere nel video tutorial anche se non hai dolori particolari, farà molto bene ai tuoi piedi.

L’automassaggio è fondamentale così come lo stretching.

Per ridurre i traumatismi se sei un runner o uno sportivo in genere, ti consiglio anche di acquistare le solette nella Noene (clicca qua se vuoi andare sull’articolo dedicato)

Se invece sei in piena crisi, non avere fretta, ascolta il tuo corpo, riposa magari qualche settimana in più e dedica del tempo agli esercizi. Non avere fretta di tornare a correre, rischieresti di dilatare i tempi di guarigione.

Non riesci a risolvere il tuo dolore o a far rientrare la tua fascite plantare?

Chiamaci per fissare la nostra speciale indagine in 5 fasi e per trovare soluzioni alternative. Potrebbe darsi che il tuo dolore sia dovuto ad una causa posturale o ad altri fattori.

In questo caso il servizio che fa per te potrebbe essere quello di Riequilibrio Posturale o di Massaggio Medicale.

federico petittoUltimo aggiornamento:
14/04/2020
Autore: Federico Petitto
Titolare di Obiettivo Salute
Massaggiatore Medico Federale
Tecnico Avanzato Pancafit
federico.petitto@gmail.com
+41 78 975 30 85

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