Dolori alla Cervicale? Scopri le cause e le soluzioni efficaci

Cause, rimedi e i migliori esercizi per ridurre il tuo dolore cervicale

I dolori alla cervicale colpiscono il 60% della popolazione almeno una volta nella vita, con circa 15 milioni di persone che hanno avuto bisogno di cure mediche specifiche. Infatti, si stima che circa il 50% della popolazione mondiale abbia sofferto di un episodio di cervicalgia. Nella maggioranza dei casi, la cervicale e la schiena stanno bene, ma quando il fastidio persiste, è fondamentale comprenderne le cause.

In questo articolo, ti mostrerò cosa fare per i dolori alla cervicale attraverso un’analisi completa delle vere cause, dei sintomi da riconoscere e delle soluzioni efficaci. Scoprirai come alleviare i dolori alla cervicale con rimedi pratici, terapie mirate e il dolore alla cervicale rimedi più adatti alla tua situazione.

Cos’è il dolore cervicale e chi colpisce

Un uomo alla scrivania che si tiene il collo a causa dei dolori alla cervicale

Definizione di cervicalgia

La cervicalgia rappresenta il dolore localizzato nella regione cervicale della colonna vertebrale, dalla nuca fino alla zona interscapolare. Nello specifico, il disturbo interessa le vertebre da C1 a C7. Si tratta del più frequente dolore che colpisce la parte alta della colonna vertebrale, subito dopo la lombalgia per diffusione.

Il collo ospita una struttura anatomica complessa. Al suo interno si trovano numerosi muscoli, la carotide, la giugulare, il nervo vago, la prima parte dell’apparato respiratorio e digerente, oltre alla tiroide e alle paratiroidi. Le prime due vertebre cervicali garantiscono alla testa una mobilità significativa, rendendo quest’area particolarmente delicata.

La cervicalgia si sviluppa a causa di uno stress meccanico esagerato che coinvolge vertebre, dischi intervertebrali, legamenti e muscoli. Può manifestarsi anche per processi degenerativi come la degenerazione dei dischi e l’artrosi vertebrale. A volte si associa a cefalea muscolo-tensiva e può irradiarsi lungo gli arti superiori.

Quanto è comune questo disturbo

Il dolore cervicale colpisce il 30-50% della popolazione ogni anno. Oltre i due terzi delle persone manifestano almeno un episodio importante durante la vita, con un’incidenza annuale in costante aumento. Rispetto alla lombalgia, più frequente nei maschi tra 40 e 60 anni, la cervicalgia è una patologia sempre più presente nelle donne.

Il disturbo colpisce una fascia d’età leggermente più giovane rispetto alla lombalgia, con maggior prevalenza nel sesso femminile intorno ai 40-50 anni. L’11-14% della popolazione lavorativa riporta limitazioni nell’attività a causa di questo dolore. In Europa, la cervicalgia cronica colpisce tra il 10 e il 20% della popolazione.

Differenza tra dolore acuto e cronico

La cervicalgia acuta corrisponde a un episodio di dolore che si manifesta improvvisamente e dura fino a quattro settimane. Di solito si risolve nell’arco di circa 6 settimane grazie al riposo, alla terapia fisica e all’auto-cura. Le cause più comuni includono tensione muscolare, sforzi eccessivi, posture scorrette o lesioni improvvise.

La cervicalgia cronica persiste per oltre tre mesi e rappresenta una condizione più complessa da trattare. Può svilupparsi gradualmente, influenzata da fattori come stress continuativo, posture scorrette prolungate o predisposizione genetica. Spesso si verificano periodi di remissione alternati a fasi di riacutizzazione.

Le vere cause dei dolori alla cervicale

Un giovane ragazzo, sdraiato con una postura scorretta sul divano, mentre gioca allo smartphone

Postura scorretta e vita sedentaria

Le alterazioni posturali rappresentano una delle cause principali della cervicalgia. Ore trascorse davanti a computer, tablet o smartphone creano la cosiddetta forward head posture, spostando il peso della testa in una posizione innaturale. Questo atteggiamento provoca la riduzione o inversione della curva fisiologica del collo, nota come verticalizzazione della lordosi cervicale. Con il tempo, la colonna cervicale si adatta a questa condizione scorretta, perdendo la sua naturale curvatura o, nei casi più gravi, sviluppando una cifosi.

La vita sedentaria aggrava ulteriormente la situazione. Senza un’adeguata attività fisica, i muscoli perdono tonicità e le articolazioni si indeboliscono, rendendo le strutture del collo più vulnerabili alle contratture. Di conseguenza, anche uno sforzo minimo può scatenare dolore intenso.

Traumi e colpo di frusta

Il colpo di frusta si verifica quando la testa si flette bruscamente all’indietro e poi in avanti, tendendo eccessivamente muscoli e legamenti del collo. I tamponamenti automobilistici rappresentano la causa più comune, ma anche traumi sportivi e cadute possono provocare questo tipo di lesione. Si stima che il 30-50% dei pazienti che subisce un colpo di frusta sviluppa problematiche cervicali croniche.

Ernie discali e artrosi cervicale

L’invecchiamento causa la progressiva perdita di contenuto idrico dei dischi intervertebrali, riducendone l’elasticità. Questa degenerazione colpisce il 25% degli individui sotto i 40 anni, il 50% di quelli sopra i 40 anni e fino all’85% di chi supera i 60 anni. La ridotta capacità di ammortizzazione aumenta le sollecitazioni meccaniche sulle articolazioni cervicali, favorendo l’usura cartilaginea e la formazione di osteofiti. Traumi pregressi come il colpo di frusta possono accelerare questi processi degenerativi.

Stress e tensione muscolare

Lo stress attiva il sistema nervoso simpatico, mantenendo il corpo in uno stato di allerta costante. Questa condizione aumenta il tono muscolare, specialmente nel tratto cervicale che sostiene il capo per molte ore e partecipa al controllo posturale. La contrazione persistente e involontaria dei muscoli del collo caratterizza la cervicalgia miotensiva, una forma di dolore cervicale di origine muscolare che non nasce da un danno anatomico ma da un sovraccarico funzionale mantenuto nel tempo.

Patologie più rare da non sottovalutare

Alcune condizioni richiedono attenzione medica immediata. L’artrite reumatoide colpisce le articolazioni cervicali provocando instabilità articolare, mentre la spondilite anchilosante causa infiammazione che rende la colonna rigida. La meningite, un’infezione batterica o virale, causa dolore e rigidità nucale accompagnati da febbre. Raramente, masse tumorali, ascessi o emorragie possono comprimere il midollo spinale, provocando sintomi neurologici gravi.

Come riconoscere i sintomi della cervicale

Una signora si tiene il collo a causa dei  dolori alla cervicale, mentre legge un libro

Dolore localizzato al collo

Il sintomo principale si manifesta come dolore nella zona posteriore del collo, spesso maggiore al mattino dopo il risveglio. Il dolore può rimanere localizzato nella regione cervicale oppure estendersi verso spalle, scapole e parte alta della schiena. In alcuni casi, si avverte una sensazione di pesantezza costante che aumenta con i movimenti della testa.

Rigidità e limitazione dei movimenti

La rigidità cervicale rende difficoltoso girare o inclinare il collo. Al risveglio, questa limitazione funzionale può essere particolarmente intensa, accompagnata da scricchiolii articolari che impiegano ore prima di ridursi. Infatti, la tensione muscolare locale impedisce il normale gioco articolare delle vertebre cervicali, bloccando il collo oltre un certo range di movimento.

Mal di testa cervicogenico

Il mal di testa di origine cervicale presenta caratteristiche specifiche: dolore unilaterale che non cambia lato, con sviluppo postero-anteriore che parte dal collo o dalla zona sub-occipitale e raggiunge tempia o occhio. Il dolore cervicale rappresenta una caratteristica predominante nel 68% dei pazienti con emicrania o cefalea tensiva. I sintomi peggiorano con i movimenti del collo o posture prolungate.

Formicolii e dolore al braccio

Quando il dolore si estende a spalle e braccia, accompagnato da formicolio e intorpidimento nelle mani, si parla di cervicobrachialgia. Questi sintomi indicano una compressione delle radici nervose cervicali. Di conseguenza, può manifestarsi perdita di forza negli arti superiori e dolore notturno che disturba il riposo.

Quando preoccuparsi: i segnali d’allarme

Consulta subito un medico se il dolore dura oltre 6 settimane, resta costante o peggiora progressivamente. Altri segnali d’allarme includono: rapida perdita di forza muscolare, difficoltà a svolgere gesti abituali come scrivere o afferrare oggetti, formicolio persistente con riduzione della sensibilità. Se i movimenti sono fortemente impediti e i fastidi al braccio sono importanti, rivolgiti a un fisiatra per gli opportuni approfondimenti.

Cosa fare per i dolori alla cervicale: soluzioni efficaci

Rimedi immediati e automedicazione

Nei primi giorni applica ghiaccio avvolto in un panno per 2-3 minuti sulla zona cervicale. Dopo 48-72 ore, sostituisci con impacchi caldi o docce calde per rilassare la muscolatura. Rimedi naturali come arnica, artiglio del diavolo e boswellia possiedono proprietà antinfiammatorie. Il magnesio aiuta a rilassare i muscoli e ridurre le tensioni.

Massaggi Medicali ed esercizi mirati

La massoterapia cervicale riduce la tensione muscolare, migliora la circolazione sanguigna e favorisce il rilassamento. Il massaggio stimola il rilascio di endorfine che alleviano il dolore. Esegui esercizi di mobilizzazione lentamente: flessioni laterali, rotazioni, estensioni del collo per 10 ripetizioni ciascuno.

Rieducazione Posturale con Pancafit, metodo Raggi

Il Metodo Raggi con Pancafit agisce attraverso l’allungamento muscolare globale decompensato su tutte le catene muscolari. Restituisce il normale tono muscolare e la libertà articolare. Cervicalgie, dorsalgie, ernie discali e processi artrosici ottengono grandi benefici o scompaiono.

Terapie farmacologiche

I FANS come ibuprofene (400-800 mg ogni 6-8 ore) e diclofenac riducono infiammazione e dolore. I miorilassanti trattano le contratture muscolari acute. Nei casi severi, i corticosteroidi per via orale o infiltrativa controllano l’infiammazione intensa.

Trattamenti infiltrativi

Le infiltrazioni ecoguidate cervicali rappresentano uno strumento fondamentale nella gestione del dolore cronico di origine articolare o radicolare. Permettono di identificare con precisione il generatore del dolore e ridurre l’infiammazione locale.

Quando è necessario l’intervento chirurgico

La chirurgia si rende necessaria in presenza di deficit neurologici progressivi, dolore invalidante persistente nonostante terapie conservative, o compressione midollare documentata. L’intervento rimuove l’ernia discale sostituendola con protesi o frammento osseo.

FAQs

Nei primi giorni applica ghiaccio sulla zona cervicale per 2-3 minuti. Dopo 48-72 ore, passa agli impacchi caldi o docce calde per rilassare i muscoli. Puoi utilizzare rimedi naturali come arnica, artiglio del diavolo e magnesio. Esegui esercizi di mobilizzazione lenti come flessioni laterali e rotazioni del collo per 10 ripetizioni ciascuno.

Il dolore si localizza nella zona posteriore del collo, spesso più intenso al mattino. Può manifestarsi rigidità con difficoltà a girare o inclinare la testa, mal di testa che parte dal collo e raggiunge tempia o occhio, e formicolii che si estendono a spalle e braccia. Nei casi più severi si avverte perdita di forza negli arti superiori.

Consulta subito un medico se il dolore persiste oltre 6 settimane, peggiora progressivamente o si accompagna a rapida perdita di forza muscolare. Altri segnali d’allarme includono formicolio persistente con riduzione della sensibilità, difficoltà a svolgere gesti abituali come scrivere o afferrare oggetti, e movimenti fortemente impediti.

Le cause principali includono postura scorretta dovuta a ore davanti a computer e smartphone, vita sedentaria che indebolisce muscoli e articolazioni, traumi come il colpo di frusta, stress che aumenta la tensione muscolare, e processi degenerativi come ernie discali e artrosi cervicale che colpiscono fino all’85% delle persone sopra i 60 anni.

Trattamenti efficaci includono massoterapia cervicale per ridurre la tensione muscolare, rieducazione posturale con metodi specifici come Pancafit, terapie farmacologiche con FANS e miorilassanti, e infiltrazioni ecoguidate per casi di dolore cronico. Nei casi più gravi con deficit neurologici progressivi può essere necessario l’intervento chirurgico.

Conclusione

I dolori alla cervicale possono sembrare difficili da gestire, ma ora conosci le cause reali e le soluzioni efficaci. Dalla postura corretta agli esercizi mirati, dal massaggio medicale ai trattamenti specifici, hai diversi strumenti a disposizione. Ovviamente, se il dolore persiste oltre sei settimane o presenta segnali d’allarme, consulta un medico senza indugio. Applica i rimedi che ti ho mostrato e noterai miglioramenti concreti nella qualità della tua vita quotidiana.

In Obiettivo Salute, il nostro studio di Chiasso, valutiamo il paziente grazie al PROTOCOLLO OBIETTIVO SALUTE proprio per appurare la o le cause che hanno portato alla manifestazione.

In base alla situazione attuale del paziente, verranno studiate strategie specifiche con obiettivi a breve, medio e lungo termine.

Per semplificazione, direi che solitamente si procede in questo modo:

  • Ridurre il dolore del paziente o lo stato infiammatorio;
  • Rilassare la muscolatura;
  • Migliorare la mobilità con esercizi mirati e adattati alla situazione;
  • Studiare le abitudini di vita del paziente per comprendere se ci sono delle posture o delle abitudini errate sulle quali intervenire;
  • Insegnare al paziente esercizi di stretching e di automassaggio da praticare in autonomia se per svariati motivi la muscolatura ricomincia a lamentarsi.

Rimedi per la cervicalgia

Per dare sollievo al paziente quando la muscolatura è molto dolente e risulta complicato intervenire (come per alcuni torcicollo e dolori al collo molto sgradevoli), procediamo con la termoterapia per permettere di rilassare i muscoli che risultano contratti e dolenti.

Dolore Cervicale, rimedi da adottare a casa

Come primo rimedio in caso di problemi cervicali, possiamo applicare per 15-20 minuti sul collo e sui trapezi del paziente un impacco caldo scaldato mediamente a circa 50°.

Rimedio che può essere facilmente replicato a casa con i vari sacchetti contenenti semi di ciliegio, di lino o con impacchi da scaldare al microonde.

Successivamente possiamo praticare automassaggio con il bastone dedicato, per il quale è opportuno chiedere prima informazioni al terapista che ti segue (o frequentare i corsi che ciclicamente proponiamo ai nostri pazienti).

Non sapresti dove rimediare l’impacco o il bastone?

Leggi il nostro articolo : ATTREZZI DEL MESTIERE

Dolori alla Cervicale, rimedi che utilizziamo in studio

Tra i rimedi per la cervicalgia che utilizziamo in studio come alternativa agli impacchi caldi, dobbiamo sicuramente citare la Tecarterapia, che genera un calore molto più profondo (endogeno), localizzato e “rapido”.

Progressivamente si procede con il Massaggio Medicale, trattando prima la muscolatura del trapezio e poi la muscolatura propria del collo, che va considerata nella sua tridimensionalità, ragionando su tutti i fasci muscolari che potrebbero generare dolore al collo.

I migliori risultati si ottengono però grazie al riequilibrio posturale con Pancafit, che permette di trattare il corpo nella sua globalità ed in maniera priva di compensi (spesso trattando sul lettino il paziente altera la sua postura senza rendersene conto).

Molto spesso la zona che manifesta il dolore non è la causa del problema, grazie a Pancafit e al metodo Raggi (il fondatore), è possibile trovare l’origine del problema.

Recensioni dello studio

Arianna

Sono stata consigliata da una conoscente di andare da Federico siccome avevo un problema di dolori alla cervicale con mal di testa. Federico è stato bravissimo a risolvere il mio problema non solo con dei massaggi ma anche con degli… Leggi tutta la recensione

Valentina

Obiettivo salute è uno spazio che trova risposte a molteplici disturbi a livello fisico e non solo. Il personale è altamente competente e anche nei casi più difficili si cerca di trovare insieme dei percorsi e delle strategie da adottare.… Leggi tutta la recensione

Alessandro

Ho deciso di iniziare un percorso con Obiettivo Salute a causa di continui problemi muscolari nella zona cervicale e dorsale (causa incidente). Anche la mia postura iniziava a subire qualche scompenso. Essendo anche uno sportivo, l’idea di un lavoro diverso… Leggi tutta la recensione

Paolo

Sono Paolo e seguo questo cliente a livello marketing ma non è per questo che faccio questa recensione. Ho conosciuto Federico per il lavoro che svolgo e mi sono ritrovato ad essere io cliente suo per questa volta , posso… Leggi tutta la recensione

Alberto

Mi sono rivolto a Obiettivo salute dopo che i dolori alla cervicale e lombari mi impedivano di dormire la notte. L’approccio di Federico è molto professionale, ricco di spiegazioni e consigli. Diversamente da quanto provato precedentemente da altri specialisti il… Leggi tutta la recensione

Tre esercizi fondamentali per il dolore cervicale

Gli esercizi per il tratto cervicale le prime volte vanno eseguiti preferibilmente dopo aver scaldato la zona e comunque in assenza di altre manifestazioni o disturbi.

Vanno svolti lentamente e per pochi secondi, se ci rendiamo che la risposta è buona, possiamo progressivamente aumentarne la “somministrazione”, aumentando il tempo da dedicargli.

ATTENZIONE

Se notate mancanza di forza agli arti superiori, se il dolore è molto intenso e associato a torpore/formicolio costante che si sposta verso le braccia o verso le mani, il consiglio è quello di contattare il Vostro Medico così da valutare eventuali esami diagnostici per comprendere meglio “cosa c’è sotto” e per valutare altri rimedi (antinfiammatori, antidolorifici, ossigeno terapia, ozono terapia) nei casi più estremi potrebbe essere necessario valutare l’intervento chirurgico.

La tecnica è FONDAMENTALE, iniziamo a spiegarvi un esercizio base che potrete fare tranquillamente a casa o a lavoro. Le prime volte consigliamo di svolgerlo davanti ad uno specchio per assicurarsi che la tecnica si corretta. Successivamente potrete replicare l’esercizio basandovi soltanto sulle sensazioni percepite:

Rimedi cervicale: Inclinazione del capo

rimedi per la cervicalgia
  1. Con una mano vi agganciate sotto la sedia;
  2. Immaginate di avere un palloncino al posto della testa, tirando verso l’alto porterà ad un autoallungamento della colonna
  3. ;Mantenete lo sguardo dritto davanti a voi (il piano dei vostri occhi e dei vostri denti deve rimanere orizzontale);
  4. Inclinate leggermente il busto dalla parte opposta a quella della mano che vi fissa alla sedia (nella foto la mano che fissa alla sedia è la destra, quindi mi inclinerò a sinistra)
  5. Con la mano libera andate ad afferrare il vostro capo (non fraintendete… non mi riferisco al vostro capo in ufficio ? ), (come mostrato in foto);
  6. Immaginate un orologio. Traccio una lancetta immaginaria che divide verticalmente in due parti il collo e la testa, il centro dell’orologio è alla base del collo.
  7. Aiutandomi con la mano posizionata sul capo, inclino progressivamente e lentamente la lancetta (Questo è il momento in cui solitamente si rischia di eseguire male l’esercizio. E’ fondamentale mantenere l’allineamento della lancetta, la linea immaginaria taglia verticalmente in due parti sia il collo che il capo)

Con questo esercizio è comune sentire tensione sulla parte laterale del collo (nella foto, sentirà tensione sul lato destro.)

Su una scala dove 0 (zero) è assenza di tensione e 10 è tensione insopportabile/dolore, consigliamo di svolgere l’esercizio partendo da una tensione massima pari a 6.

Trascorsi 5-6 respiri lenti e controllati la tensione dovrebbe essere calata e i sintomi della cervicale ridotti.

Inizialmente è meglio invertire il lato da trattare, facendo lo stesso lavoro sull’altro lato.

Ripeto l’esercizio ancora una volta e al terzo giro posso aumentare la durata dell’esercizio, 10-12 respiri o se ragioniamo in secondi, anziché 30 secondi arriverò a 1 minuto/1 minuto e mezzo.

Rimedi Cervicale : Tratto alto

  1. Sedetevi in maniera sicura e comoda;
  2. Posizionate il vostro dito indice sulla punta del naso;
  3. Mantenendo il contatto indice-naso, inclinate il capo fino a percepire una tensione sulla parte più alta del collo, immediatamente sotto la testa (zona occipitale);

Anche in questo esercizio è comune sentire tensione sulla parte laterale del collo (nella foto, sentirà tensione sul lato destro.)

Su una scala dove 0 (zero) è assenza di tensione e 10 è tensione insopportabile/dolore, consigliamo di svolgere l’esercizio partendo da una tensione massima pari a 6.

Trascorsi 5-6 respiri lenti e controllati la tensione dovrebbe essere calata.

Inizialmente è meglio invertire il lato da trattare, facendo lo stesso lavoro sull’altro lato.

Ripeto l’esercizio ancora una volta e al terzo giro posso aumentare la durata dell’esercizio, 10-12 respiri o se ragioniamo in secondi, anziché 30 secondi arriverò a 1 minuto/1 minuto e mezzo.

Parte anteriore del collo e arti superiori

cervicale-anteriore

Questo tra i vari rimedi per il dolore cervicale, è un esercizio meno mirato e versatile, ma altamente consigliato a chi trascorre molte ore al pc, seduto ad una scrivania (studenti e impiegati), ma anche chi lavora per ore con lo sguardo verso il basso (orologiai, sarte, dentisti, massaggiatori…)

Serve a ridurre le tensioni sulla parte anteriore del vostro collo, quella che solitamente si trova più accorciata e dolente.

Al tempo stesso vi permette di rilassare le vostre spalle, allungando la catena anteriore delle vostre braccia.

  1. Posizionate sotto al vostro dorso 1 libro spesso circa 5cm;
  2. Adagiatevi sopra, mantenendo le ginocchia piegate ed i piedi a circa 30-40cm dal sedere;
  3. Ritoccate la posizione del libro fino a sentirla confortevole, se l’appoggio è troppo duro, potete posizionare un asciugamano sopra al libro;
  4. Da questa posizione, fate appoggiare il capo al suolo, mantenendo il vostro piano masticatorio perpendicolare al pavimento (immaginate di avere una tavoletta di cioccolato in bocca. Tenetela verticale al suolo);
  5. Lentamente adagiate gli arti superiori al suolo, mantenendo le mani aperte e le dita a contatto con il pavimento.

Con questo esercizio è comune sentire tensione sulla parte anteriore del collo.

Su una scala dove 0 (zero) è assenza di tensione e 10 è tensione insopportabile/dolore, consigliamo di svolgere l’esercizio partendo da una tensione massima pari a 6.

Trascorsi 10 respiri lenti e controllati la tensione dovrebbe essere calata.

Dopo qualche respiro è necessario ricontrollare la posizione del capo, la tendenza sarà quella di “imbrogliare” sulla posizione del piano masticatorio (la tavoletta di cioccolato da mantenere perpendicolare).

Se il vostro collo lo permette, potreste aumentare lo spessore del libro da posizionare sotto al dorso.

Terminato l’esercizio, consigliamo di girarsi lentamente sul fianco e successivamente di rimettersi in piedi.

MAI rimettersi in piedi bruscamente, stressereste la schiena e il collo per nulla.

Questi sono 3 esercizi base facilmente eseguibili in caso di dolore cervicale, il consiglio ovviamente resta quello di contattarci compilando il modulo qua sotto o di contattare il Vostro Medico e farvi aiutare per trattare la componente muscolare, che se particolarmente tesa, ha bisogno di un aiuto esterno.

Video esercizi per la cervicale

Esercizi per la tua Cervicale

Personalmente consiglio di mantenersi attivi e mobili in ottica preventiva, motivo per cui è bene praticare ogni settimana del movimento di qualità sotto un’attenta supervisione, come facciamo in Obiettivo Salute Chiasso.

federico petitto Ultimo aggiornamento:
17/07/2026

Autore: Federico Petitto
Massaggiatore Medico Federale
Tecnico Avanzato Pancafit
info@obiettivosalute.ch
+41 78 975 30 85

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